gio 1 febbraio 2018I migliori esercizi di stabilizzazione
Valentin Belz
Per avere successo occorre allenarsi per un periodo più lungo possibile. La parola magica è infatti continuità. Per molti, tuttavia, questa parola è quasi sconosciuta, perché sono spesso costretti a rinunciare all’allenamento. Una volta fa male il tallone, un’altra volta la schiena oppure il ginocchio. I dolori rendono la vita difficile a molti atleti. Chiunque vada alla ricerca delle cause scoprirà che la stragrande maggioranza degli atleti si allena in modo molto unilaterale, presta troppo poca attenzione al recupero e allena la resistenza dimenticando del tutto la stabilità. Così i problemi non tardano ad arrivare.
Con i nostri 6 migliori esercizi di stabilizzazione vogliamo fornirti utili strumenti per fare sport senza soffrire di disturbi e dolori. Con gli esercizi di rafforzamento ti potrai prendere cura della muscolatura del tronco e ottenere un movimento economico. Prenditi da 20 a 30 minuti due volte alla settimana e attieniti ai seguenti dosaggi e suggerimenti:
Esegui ogni esercizio per 45-60 secondi e ripetilo per 3 volte. Poi passa al prossimo esercizio ed eseguine tre serie.
La pausa tra le serie dura tra i 15 e i 30 secondi.
Assicurati sempre di svolgere gli esercizi con la massima qualità. Se non vengono svolti correttamente, gli esercizi non servono al loro scopo.
Complica gli esercizi con delle varianti solo quando sai svolgere alla perfezione l’esercizio di base.
Plank
Focus:
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Stringere i talloni per attivare i glutei
Avambracci ruotati esternamente per aprire la zona toracica
Varianti:
Posizionare gli avambracci più avanti
Sollevare da terra alternatamente le punte dei piedi
Gli errori più comuni:
Appoggiarsi passivamente alle strutture invece di attivare i muscoli
Tenere il bacino più basso delle spalle e inclinarlo in avanti (lordosi)
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
Test: tenere un bastone sulla schiena che tocchi la parte posteriore della testa, le vertebre toraciche e l’osso sacro (vedi)
Plank laterale
Focus:
Contatto con la parete della parte posteriore della testa, di tutta la zona delle spalle e dei glutei per una diagonale perfetta
Attivare il lato inferiore della vita per fissare il bacino nella posizione corretta
Stringere i talloni per attivare i glutei
Tenere il gomito ben sotto la spalla per applicare un carico ottimale sulla stessa
Sguardo verso avanti per tenere ben eretto il busto
Varianti:
Il bacino viene lentamente sollevato e abbassato
La gamba superiore viene lentamente divaricata
Gli errori più comuni:
Rotazione del busto anziché stabilizzazione attiva
Angolo troppo ampio nella zona delle spalle con inutile carico sulle articolazioni
Sguardo rivolto verso i piedi invece che in avanti
Sollevamento lombare
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il sollevamento lombare
Focus:
Appoggiare il torace, sollevare leggermente le braccia tese e i talloni stretti con le gambe tese per controllare la muscolatura di sostegno
Ritirare l’ombelico in direzione della colonna vertebrale, in modo che si crei spazio tra l’addome e il suolo per una curvatura naturale
Sollevare leggermente la testa facendo il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Variante:
Stesso esercizio in posizione supina, con sguardo verso il soffitto (vedi)
Gli errori più comuni:
Mancata attivazione dei glutei
Perdita di tensione nell’addome, che induce l’ombelico ad appoggiarsi al pavimento
Ponte
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il ponte
Focus:
Ombelico verso il soffitto per attivare tutte le aree (tendini posteriori, glutei, zona lombare)
Tenere in basso spalle e braccia per concentrarsi sull’attivazione della catena dorsale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Varianti:
Sollevare le punte dei piedi in alternanza a ritmo di un secondo senza ruotare il bacino
Abbassare e sollevare l’ombelico/bacino
Eseguire le tre opzioni con una gamba sola
Mettere i talloni delle gambe tese sul blackroll e mantenere l’ombelico più in alto possibile (vedi)
Gli errori più comuni:
Spalle e braccia sollevate, invece che ben appoggiate a terra
Insufficiente attivazione della zona lombare
Plank a braccia tese
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il plank a braccia tese
Focus:
Appoggiarsi sui pugni per alleviare il carico sui polsi
Polsi, gomiti e spalle sono in linea per garantire un carico uniforme sulle articolazioni
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Tendere al massimo braccia e gambe per attivare i muscoli
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Stringere i talloni per attivare i glutei
Variante:
Sollevare alternatamente i piedi da terra al ritmo di due secondi, senza perdere la posizione di partenza
Gli errori più comuni:
Braccia e gambe non sono completamente allungate
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
Scarsa attivazione con conseguente lordosi
Stabilità alla rotazione
L’istruttore mostra come eseguire correttamente la stabilità alla rotazione
Focus:
Ginocchia e bacino, nonché polsi e spalle, sono sempre alla stessa altezza per evitare che il bacino ruoti per bilanciare il movimento
Gomito e ginocchio si toccano con una leggera pressione, il che attiva allo stesso tempo i muscoli addominali
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Tendere al massimo diagonalmente braccia e gambe per attivare la stabilità alla rotazione
Massimo controllo, pressione e allungamento per migliorare la stabilità alla rotazione
Variante:
Posizione di base uguale, ma le punte del piede si trovano consecutivamente sulla stessa linea del braccio. Ora allungare il braccio “libero” in avanti senza ruotare il bacino (vedi)
Gli errori più comuni:
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
I movimenti non sono effettuati con pulizia e attivazione della muscolatura
Foto: Datasport
Potrebbe interessarti
Interviste
Intervista con Céline Schärer
A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Céline Schärer, vincitrice dell’Ironman Zurigo 2017.
Consigli generali
Minifascia per massimi benefici
Con questi semplici esercizi puoi appianare i tuoi deficit e diventare un atleta più prestante.
Consigli generali
Allenamento della forza per corridori
Tutti hanno bisogno di forza, questo è chiaro. Ma come allenarla esattamente, in palestra alle macchine, con i pesi o sfruttando il peso del proprio corpo? Ecco una sintesi delle varie possibilità.
gio 1 febbraio 2018I migliori esercizi di stabilizzazione
Valentin Belz
Per avere successo occorre allenarsi per un periodo più lungo possibile. La parola magica è infatti continuità. Per molti, tuttavia, questa parola è quasi sconosciuta, perché sono spesso costretti a rinunciare all’allenamento. Una volta fa male il tallone, un’altra volta la schiena oppure il ginocchio. I dolori rendono la vita difficile a molti atleti. Chiunque vada alla ricerca delle cause scoprirà che la stragrande maggioranza degli atleti si allena in modo molto unilaterale, presta troppo poca attenzione al recupero e allena la resistenza dimenticando del tutto la stabilità. Così i problemi non tardano ad arrivare.
Con i nostri 6 migliori esercizi di stabilizzazione vogliamo fornirti utili strumenti per fare sport senza soffrire di disturbi e dolori. Con gli esercizi di rafforzamento ti potrai prendere cura della muscolatura del tronco e ottenere un movimento economico. Prenditi da 20 a 30 minuti due volte alla settimana e attieniti ai seguenti dosaggi e suggerimenti:
Esegui ogni esercizio per 45-60 secondi e ripetilo per 3 volte. Poi passa al prossimo esercizio ed eseguine tre serie.
La pausa tra le serie dura tra i 15 e i 30 secondi.
Assicurati sempre di svolgere gli esercizi con la massima qualità. Se non vengono svolti correttamente, gli esercizi non servono al loro scopo.
Complica gli esercizi con delle varianti solo quando sai svolgere alla perfezione l’esercizio di base.
Plank
Focus:
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Stringere i talloni per attivare i glutei
Avambracci ruotati esternamente per aprire la zona toracica
Varianti:
Posizionare gli avambracci più avanti
Sollevare da terra alternatamente le punte dei piedi
Gli errori più comuni:
Appoggiarsi passivamente alle strutture invece di attivare i muscoli
Tenere il bacino più basso delle spalle e inclinarlo in avanti (lordosi)
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
Test: tenere un bastone sulla schiena che tocchi la parte posteriore della testa, le vertebre toraciche e l’osso sacro (vedi)
Plank laterale
Focus:
Contatto con la parete della parte posteriore della testa, di tutta la zona delle spalle e dei glutei per una diagonale perfetta
Attivare il lato inferiore della vita per fissare il bacino nella posizione corretta
Stringere i talloni per attivare i glutei
Tenere il gomito ben sotto la spalla per applicare un carico ottimale sulla stessa
Sguardo verso avanti per tenere ben eretto il busto
Varianti:
Il bacino viene lentamente sollevato e abbassato
La gamba superiore viene lentamente divaricata
Gli errori più comuni:
Rotazione del busto anziché stabilizzazione attiva
Angolo troppo ampio nella zona delle spalle con inutile carico sulle articolazioni
Sguardo rivolto verso i piedi invece che in avanti
Sollevamento lombare
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il sollevamento lombare
Focus:
Appoggiare il torace, sollevare leggermente le braccia tese e i talloni stretti con le gambe tese per controllare la muscolatura di sostegno
Ritirare l’ombelico in direzione della colonna vertebrale, in modo che si crei spazio tra l’addome e il suolo per una curvatura naturale
Sollevare leggermente la testa facendo il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Variante:
Stesso esercizio in posizione supina, con sguardo verso il soffitto (vedi)
Gli errori più comuni:
Mancata attivazione dei glutei
Perdita di tensione nell’addome, che induce l’ombelico ad appoggiarsi al pavimento
Ponte
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il ponte
Focus:
Ombelico verso il soffitto per attivare tutte le aree (tendini posteriori, glutei, zona lombare)
Tenere in basso spalle e braccia per concentrarsi sull’attivazione della catena dorsale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Varianti:
Sollevare le punte dei piedi in alternanza a ritmo di un secondo senza ruotare il bacino
Abbassare e sollevare l’ombelico/bacino
Eseguire le tre opzioni con una gamba sola
Mettere i talloni delle gambe tese sul blackroll e mantenere l’ombelico più in alto possibile (vedi)
Gli errori più comuni:
Spalle e braccia sollevate, invece che ben appoggiate a terra
Insufficiente attivazione della zona lombare
Plank a braccia tese
L’istruttore mostra come eseguire correttamente il plank a braccia tese
Focus:
Appoggiarsi sui pugni per alleviare il carico sui polsi
Polsi, gomiti e spalle sono in linea per garantire un carico uniforme sulle articolazioni
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Tendere al massimo braccia e gambe per attivare i muscoli
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Stringere i talloni per attivare i glutei
Variante:
Sollevare alternatamente i piedi da terra al ritmo di due secondi, senza perdere la posizione di partenza
Gli errori più comuni:
Braccia e gambe non sono completamente allungate
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
Scarsa attivazione con conseguente lordosi
Stabilità alla rotazione
L’istruttore mostra come eseguire correttamente la stabilità alla rotazione
Focus:
Ginocchia e bacino, nonché polsi e spalle, sono sempre alla stessa altezza per evitare che il bacino ruoti per bilanciare il movimento
Gomito e ginocchio si toccano con una leggera pressione, il che attiva allo stesso tempo i muscoli addominali
Tirare dentro l’ombelico per una curvatura naturale
Fare il doppio mento per una posizione ottimale della testa
Tendere al massimo diagonalmente braccia e gambe per attivare la stabilità alla rotazione
Massimo controllo, pressione e allungamento per migliorare la stabilità alla rotazione
Variante:
Posizione di base uguale, ma le punte del piede si trovano consecutivamente sulla stessa linea del braccio. Ora allungare il braccio “libero” in avanti senza ruotare il bacino (vedi)
Gli errori più comuni:
Tenere lo sguardo rivolto in avanti invece che verso il basso
I movimenti non sono effettuati con pulizia e attivazione della muscolatura
Foto: Datasport
Potrebbe interessarti
Interviste
Intervista con Céline Schärer
A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Céline Schärer, vincitrice dell’Ironman Zurigo 2017.
Consigli generali
Minifascia per massimi benefici
Con questi semplici esercizi puoi appianare i tuoi deficit e diventare un atleta più prestante.
Consigli generali
Allenamento della forza per corridori
Tutti hanno bisogno di forza, questo è chiaro. Ma come allenarla esattamente, in palestra alle macchine, con i pesi o sfruttando il peso del proprio corpo? Ecco una sintesi delle varie possibilità.