
Cosa c’è di meglio di un bellissimo giorno d’estate per partecipare a un evento di mountain bike in Svizzera? I migliori consigli per le ultime otto settimane prima della tua prima gara a lunga distanza.

Da ben 10 anni Urs Huber conquista un successo dopo l’altro con la sua mountain bike. Quasi non esiste una gara che non abbia già vinto. Particolarmente degni di nota sono i suoi successi alla leggendaria Grand Raid Verbier-Grimentz.
Da anni ormai domini il percorso della maratona. Quali sono secondo te i tre punti più importanti per ottenere il successo?
La cosa più importante è divertirsi. Io ho avuto la fortuna di poter fare del mio hobby la mia professione e quindi ho la possibilità di fare tutti i giorni l’attività che preferisco. Così anche svolgere l’allenamento durante tutto l’anno diventa più facile. Naturalmente poi serve anche un ambiente di persone che, se necessario, è a tua disposizione e ti offre aiuto.
Durante le gare pedali ad alta intensità per diverse ore. Puoi darci un’idea di come svolgi il tuo allenamento? Quanti chilometri fai in bicicletta da corsa, quanti in mountain bike e con quale intensità? Fai anche allenamento con i pesi? Quanto tempo dedichi al recupero?
Mi alleno per il 50% su strada con la bicicletta da corsa. Poiché le gare di maratona si vincono principalmente con le abilità fisiche, la bicicletta da corsa per me è perfetta per l’allenamento. Di solito mi alleno senza pensare specificamente all’intensità. Dato che mi alleno solo su profili collinari, l’intensità si regola da sola. Se però voglio allenarla in modo mirato preferisco la mountain bike, perché così posso anche migliorare la coordinazione su single track impegnativi che implicano una maggiore frequenza del battito cardiaco. Naturalmente anche l’allenamento con i pesi fa parte nel mio programma. In inverno tre volte alla settimana e durante la stagione una volta alla settimana. Da alcuni anni preferisco il moderno allenamento funzionale rispetto al semplice sollevamento pesi con gli attrezzi. Sufficiente riposo, otto ore di sonno e un’alimentazione bilanciata fanno parte dell’allenamento tanto quanto l’attività fisica.
Quali tre suggerimenti dai a chi l’anno prossimo desidera partecipare a una maratona di mountain bike?
Dopo la vittoria di Nino Schurter ai giochi olimpici la disciplina del cross country è ormai nota al grande pubblico. Quali sono le differenze tra la tua disciplina, la maratona, e il cross country relativamente a preparazione, materiali, tattica di gara e ristoro durante la competizione?
L’allenamento degli atleti di cross country è probabilmente più specifico del mio. Lo deduco dal fatto che per la maggior parte degli atleti di cross country risulta più facile partecipare ogni tanto a una maratona che viceversa. Se si tratta, però, di partecipare per un intero anno, settimana dopo settimana, a maratone o gare a tappe, allora è necessario un allenamento più mirato.
Per quanto riguarda il materiale per la maratona vale in ogni caso la pena di restare sul sicuro. A differenza del cross country, infatti, per noi non è possibile trovare la linea ideale per 100 chilometri o più e conoscere ogni sasso della strada. Dal punto di vista tattico persino io, anche dopo dieci anni, riesco a migliorare ancora e beneficio inoltre molto della mia esperienza. C’è molto da imparare e sperimentare, mentre nel cross country basta dire solo pronti, partenza, via!

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