lun 16 maggio 2016Intervista con Sandra Gasser
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Sandra Gasser è stata negli anni ’80 la più forte mezzofondista svizzera, prima che la sua carriera venisse interrotta bruscamente da una misteriosa storia di doping. Oggi allena insieme a suo marito anche Maja Neuenschwander, la maratoneta svizzera di maggior successo e un gruppo di promettenti giovani.

Sei ancora molto attiva nell’atletica leggera e nella corsa su strada. Quali sono i tuoi tre consigli più importanti per i corridori di tutte le età che vogliono migliorare la loro forma fisica?

  • 2.
    Regolarità: chi insiste e si allena senza interruzioni sarà ricompensato.
  • 4.
    Frequenza: più spesso si corre ogni settimana, più rapido arriva il successo.
  • 6.
    Porsi degli stimoli: costringere il corpo, con un allenamento variegato, ad adeguarsi allo sforzo e quindi migliorarsi. Con variegato intendo ritmi diversi, tempi variabili, percorsi variegati e profili diversificati (collinari, pianeggianti).

Come atleta hai fatto molte esperienze pratiche. Ora come allenatrice hai anche un’idea della teoria. Cosa faresti diversamente nella tua carriera attiva, se potessi tornare indietro?

Fondamentalmente non cambierei molto, perché in fondo non ero così male ;-). Mi vengono però in mente tre punti che mi sarebbe piaciuto cambiare:

  • 2.
    Per quanto riguarda la rigenerazione sfrutterei le conoscenze odierne, perché avrei sicuramente potuto fare meglio. Penso in particolare a varie forme di terapia o shake rigenerativi.
  • 4.
    Cercherei di apprezzare e godermi attivamente ogni momento. Gli atleti vivono spesso in una specie di ruota per criceti. Dopo aver ottenuto un record cercano subito il successivo. Invece ci si dovrebbe godere ogni attimo ed essere consapevoli di ciò che si è ottenuto.
  • 6.
    Mi concentrerei sul piacere dello sport senza dover dimostrare niente a nessuno.

L’atletica leggera è attualmente in una posizione equivoca, poiché il problema del doping è onnipresente. Cosa dovrebbe cambiare secondo te affinché le buone prestazioni non vengano guardate con sospetto?

In Svizzera siamo sulla buona strada, ci sono tuttavia due problemi: in primo luogo in questa faccenda è coinvolto molto denaro, motivo per cui la IAAF fa poco e niente e, in secondo luogo, spetta a ciascun paese decidere come controllare. Ciò significa che molti paesi, o meglio le loro associazioni, vivono in un dilemma: da una parte vogliono vantare prestazioni d’eccellenza e atleti di successo, dall’altra vogliono però una veste immacolata. Avere entrambe le cose è piuttosto difficile. Una soluzione è quindi un organismo di controllo neutro a livello mondiale. Così aumenterebbe la fiducia degli spettatori e gli atleti non sarebbero immediatamente sospettati ogni volta che ottengono ottime prestazioni.

Molti genitori vogliono il meglio per i loro figli e li fanno allenare già da piccoli in modo specifico. Quali sono i tuoi consigli a questo proposito?

  • I bambini dovrebbero allenarsi in diversi sport e divertirsi giocando. Nuovi movimenti, nuovi stimoli, imparare, imparare, imparare.
  • La specializzazione nella corsa non dovrebbe iniziare prima dei 16 anni.
  • I genitori dovrebbero accantonare le proprie aspettative e non spingere troppo i bambini o metterli sotto pressione.
  • In primo piano deve esserci lo sviluppo della resistenza di base, affinché la carriera sportiva duri a lungo e abbia successo.
  • Scegliere un allenatore qualificato. Controllo: quanti dei suoi atleti hanno successo in età adulta? Questa è la garanzia dell’adeguatezza dell’allenamento.
Foto: ZVG

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