
Il tapering è probabilmente la fase più paradossale, ma anche la più efficace: ti alleni di meno e il tuo corpo diventa più forte.

Quando senti la parola “stretching”, pensi immediatamente a una grande varietà di metodi, dal rocking dinamico allo stretching statico. Il mondo delle tecniche di stretching è pieno di tendenze e opinioni. Ma quale metodo può effettivamente allungare in modo permanente un muscolo accorciato?
Quando un muscolo si contrae, i suoi elementi costitutivi più piccoli, i sarcomeri, si spingono l'uno contro l'altro. Ogni sarcomero contiene due filamenti proteici, l'actina e la miosina, che si incastrano come piccoli ganci. Il movimento delle teste della miosina provoca la contrazione dei filamenti, accorciando il muscolo.
Se il muscolo viene ora lentamente allungato, cioè tirato, accade qualcosa di simile, ma al contrario: le teste della miosina continuano a trattenere l'actina, ma ora rallentano la trazione.
Questo lento cedimento è chiamato movimento eccentrico. È più impegnativo per il muscolo perché sta “frenando”. Un esempio tipico di questo è quando si abbassa lentamente un oggetto pesante sul pavimento: questo è più facile che sollevarlo. Un altro esempio è il curl bicipiti con un manubrio. Sollevare il peso è un movimento concentrico, mentre abbassarlo lentamente è un movimento eccentrico. Questa è precisamente la differenza tra la contrazione attiva (concentrica) e la resa controllata (eccentrica) di un muscolo.
In parole povere, un muscolo teso è troppo contratto: i piccoli elementi costitutivi del muscolo sono troppo vicini tra loro. Lo stretching classico, il calore o un movimento delicato aiutano ad allentare la tensione.
Un muscolo accorciato, invece, è effettivamente troppo corto perché ha troppo pochi elementi costitutivi in lunghezza. In questo caso, lo stretching normale non è sufficiente. Lo stretching eccentrico, ovvero cedere lentamente e allungarsi sotto tensione, è il metodo giusto per questo.
Frenare sotto tensione fino alla fine del movimento innesca una risposta di crescita nel muscolo durante lo stretching eccentrico. Poiché il corpo percepisce che verso la fine del movimento la forza è insufficiente, la soluzione a lungo termine è quella di incorporare nuove cellule muscolari. Ciò consente al muscolo di lavorare nuovamente con potenza verso la fine del movimento. Tuttavia, affinché il corpo possa trarre beneficio da questo stimolo, è essenziale lavorare con una leva o un peso elevato. I seguenti tre esercizi possono essere eseguiti 2-3 volte alla settimana:
Obiettivo: allungare i muscoli posteriori della coscia
Come eseguire l'esercizio:
Importante:
Dosaggio: 2 serie da 20 ripetizioni per lato.
Variazione: invece di usare le braccia, puoi eseguire l'esercizio anche con un bilanciere sulle spalle con un peso leggero.
Obiettivo: allungare i flessori dell'anca e gli estensori del ginocchio.
Come eseguire l'esercizio:
Importante:
Dosaggio: 2 serie da 20 ripetizioni per lato.
Variazione: l'esercizio può essere intensificato tenendo un manubrio in ciascuna mano.
Obiettivo: allungare i muscoli del torace.
Come eseguire l'esercizio:
Attenzione:
Dosaggio: 2 serie da 20 ripetizioni per lato.

Il tapering è probabilmente la fase più paradossale, ma anche la più efficace: ti alleni di meno e il tuo corpo diventa più forte.

Il muscolo gastrocnemio e il muscolo soleo svolgono un ruolo fondamentale nella spinta, nell’efficienza e quindi nel raggiungimento di tempi veloci.

Molti corridori corrono troppo spesso a un ritmo moderato, senza essere abbastanza rilassati né abbastanza intensi. Il principio 80:20 di Stephen Seiler affronta proprio questo problema: 80% di allenamento rilassato, 20% di allenamento intenso. Questo migliora la resistenza, riduce il rischio di sovraffaticamento e permette alle sessioni intense di avere il loro pieno effetto.