Pascal Rüeger nel check Datasport

1. aprile 2026

Fotos: zVg

In occasione dei Campionati italiani di corsa su strada, Pascal Rüeger ha battuto uno dei più antichi record svizzeri di atletica leggera. Il quarantacinquenne originario dell’Argovia ha vinto la 100 km a sud-est di Rimini con un tempo di 6:18:27 ore, polverizzando così il record nazionale del 1985 di ben 8:57 minuti.

Corsa da record all’Ultra Conero 

Il record svizzero di 6:18:27 ore è il risultato finale di un percorso molto lungo, iniziato due anni fa, quando ho corso in 6:41:32. Allora sapevo che, con una buona preparazione, avrei potuto battere il record svizzero. Ma è estremamente difficile trovare una gara perfetta. La data deve essere quella giusta, il percorso deve essere omologato e misurato da World Athletics, la presenza di concorrenti forti può essere d’aiuto e l’evento deve inserirsi nella pianificazione stagionale. Mi sono quindi messo all’opera e ho fallito un sacco di volte. A volte faceva troppo caldo, altre pioveva troppo e altre ancora c’era troppo vento. Questa volta in Italia sapevo che, grazie alla mia forma fisica, avrei potuto ottenere un buon tempo. Ma sapevo anche che tutto doveva andare per il verso giusto. Di conseguenza ero piuttosto nervoso.

La gara è poi andata più o meno secondo i piani. Ho corso tutti i 100 chilometri da solo e senza pause, senza mai guardarmi indietro. Il ciclista che segnava la testa della corsa era, insieme alla mia compagna che mi riforniva giro dopo giro di gel e bevande, il mio unico punto di riferimento. Ero totalmente concentrato e solo negli ultimi 500 metri le emozioni hanno iniziato a prendere campo. Ma poi hanno avuto la meglio.

Obiettivi per il 2026

Quando sei un corridore non sei mai del tutto soddisfatto. Trovo soddisfazione nel percorso e non nell’arrivo. Questo mi motiva e mi spinge ad allenarmi sempre di più. In questo senso, ho ancora molti obiettivi. Nei prossimi anni vorrei soprattutto portare a termine una corsa di 24 ore senza intoppi. Finora non ci sono ancora riuscito. 

Programma annuale

Ogni primavera e ogni autunno scelgo diversi appuntamenti importanti e allo stesso tempo verifico quando si svolgono i Campionati del Mondo. In questo modo ho diversi punti di riferimento e gare che scandiscono il programma. 

Allenamento quotidiano

Svolgo fino a 15 allenamenti di corsa a settimana, di solito da solo. In media percorro dai 160 ai 200 chilometri settimanali, nelle settimane di punta addirittura fino a 300 chilometri. Il giovedì svolgo le mie due sessioni specifiche per l’ultra, che aumento di settimana in settimana fino a 50 chilometri al mattino e 50 chilometri al pomeriggio. A ciò si aggiungono, il martedì e il sabato o la domenica, una sessione intensiva nella zona di soglia (ad esempio 3×4 km) o oltre (ad esempio 10×1 km). Negli altri giorni corro due o tre volte a bassa intensità. Il tempo tra una sessione di allenamento e l’altra lo dedico al recupero e al mio lavoro di content creator.

Allenamento preferito

Corse lunghe a intensità media: due sessioni da tre ore nello stesso giorno. È così che riesco a godermi al massimo ciò che amo fare.

Controllo dell’intensità

Soprattutto tramite la frequenza cardiaca. Utilizzo il ritmo per avvicinarmi all’intensità desiderata. Naturalmente anche la sensazione gioca un ruolo importante. Preferisco però affidarmi alla frequenza cardiaca.

Coach

Faccio tutto da solo. Ho acquisito autonomamente le conoscenze necessarie sull’allenamento e l’alimentazione studiando diverse pubblicazioni. So cosa è bene fare e l’ho adattato a me stesso.

Le chiavi del successo

A mio avviso, sono tre le cose che contano davvero: in primo luogo, è importante un buon allenamento dal punto di vista fisico; in secondo luogo, sono determinanti le proprie esperienze; e in terzo luogo, è indispensabile la forza mentale.

La mia forza 

Sono una persona che si rialza sempre e va avanti. Direi che sono una persona molto resiliente.

Le mie debolezze

Il nuoto: non sarei mai diventato un buon triatleta. E la pazienza. L’ultra-maratona, tuttavia, mi ha insegnato in modo incredibile che per raggiungere certi obiettivi occorre avere molta pazienza. Sono molto grato di averlo potuto imparare e di poter crescere grazie a questo.

Sfide in gara

In una gara che dura più di sei ore ci sono molte incertezze. Dal punto di vista nutrizionale, ad esempio, non si sa mai se tutto funzionerà o se si manifesteranno dolori addominali o crampi allo stomaco. A un certo punto l’assorbimento di energia rallenta e ti chiedi anche se avrai la forza mentale per portare a termine l’intera distanza. Soprattutto quando improvvisamente subentrano il caldo, il vento o altri fattori esterni. Questo ha un effetto su di te, che tu lo voglia ammettere o meno.

Consiglio segreto

Non lasciarti scoraggiare e credi fermamente in te stesso.