mer 5 dicembre 2018Intervista con Max Studer
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Qualche settimana fa Max Studer è stato incoronato campione europeo U23 ad Eilat (Israele). Il ventiduenne, che ha appena completato un apprendistato nel settore logistico e ora è un triatleta professionista, ha colpito tutti quest’anno inanellando una vittoria dopo l’altra: coppa del mondo e coppa Europa, nonché titoli di campione svizzero di triathlon e di atletica leggera.

Il tuo terzo anno da atleta d’élite è stato un grande successo. Qual è secondo te il segreto dei tuoi ottimi risultati?

Brett Sutton, il mio nuovo allenatore, che si occupa di me e di mio fratello dal novembre 2017, ha creato le sessioni di allenamento giuste per noi. Inoltre cerchiamo di viaggiare il meno possibile: durante l’inverno abbiamo trascorso quattro mesi in Australia, sempre nella stessa località, e in estate ci siamo allenati per quattro mesi a St. Moritz. Questo ci permette di concentrarci solo sull’allenamento. 

Ora sei un triatleta professionista. Com’è la tua vita quotidiana al momento? 

Di solito faccio tre allenamenti al giorno. Tra una cosa e l’altra devo riposarmi, svolgere lavoro d’ufficio e le faccende domestiche e assicurarmi di avere in casa qualcosa da mangiare. 



Cosa ti spinge ad allenarti quotidianamente e, se necessario, di rinunciare a qualche comodità? Come affronti i saltuari problemi dovuti a svogliatezza o demoralizzazione?

Il successo è sempre il miglior motivatore, inoltre ci alleniamo in luoghi molto belli, dove vivere è un piacere (Sunshine Coast, Australia e St. Moritz). È anche utile allenarsi insieme a gruppi di atleti internazionali molto motivati. Se poi qualche volta mi manca la motivazione, mi fisso degli obiettivi che posso sicuramente raggiungere.

Per arrivare in vetta bisogna migliorare in svariati ambiti. Dove vedi il maggior potenziale di miglioramento in te stesso e con quali misure concrete cerchi di colmare il divario?

Anche se sono un ottimo corridore, con il mio allenatore cerchiamo di farmi correre ancora più a lungo e più velocemente. E naturalmente prestiamo attenzione anche al nuoto, poiché è proprio questo il fattore decisivo nelle competizioni sulla distanza olimpica, nella bicicletta entra in gioco la forma fisica e la corsa è decisiva per il posizionamento o la vittoria.



Hai qualche segreto che ci puoi rivelare?

Non ho segreti particolari, ogni atleta deve trovare il giusto mix di interventi insieme al suo allenatore. Quello che ho imparato con Brett Sutton negli ultimi 12 mesi è che si può migliorare anche senza servirsi di tutte le innovazioni tecnologiche come watt, frequenza cardiaca, ecc.

Foto: ZVG

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